ACLI PROVINCIALI ANCONA: NEL 2017 È AUMENTATA LA POVERTÀ

Ancona: “Per il 2017, il quadro forniti dagli indicatori di benessere mostra diffusi miglioramenti, associati tuttavia all’aggravamento di alcune criticità soprattutto sul fronte della disuguaglianza e della povertà assoluta.”Lo ha detto il presidente dell’istat  nel corso di un’audizione in parlamento nelle scorse settimane. Secondo i dati forniti dall’istituto di statistica, si troverebbero in queste condizioni poco meno di 1,8 milioni di famiglie, con un incidenza del 6,9 % in crescita rispetto al 2016 al 6,3%, mentre era al 4% nel 2008. Complessivamente si stima che nel 2017 siano in povertà assoluta 154 mila famiglie e 216 mila individui in più rispetto al 2016. Ma che cosa significa povertà assoluta? La povertà è un fenomeno sempre più complesso e difficile da analizzare. La nozione di povertà assoluta si fonda sull’idea che sia possibile individuare un paniere di beni e servizi essenziali (generi alimentari, abitazione e beni durevoli di prima necessità) che assicuri il soddisfacimento di bisogni minimi: i poveri sono coloro il cui potere d’acquisto è inferiore a quello richiesto dal paniere, opportunamente espresso in termini monetari. Il valore del paniere indica la povertà assoluta.  Essendo in larga parte dipendente da fabbisogno nutrizionale della popolazione, la componente alimentare spiega tipicamente più della metà del valore monetario del paniere. Misurare la povertà assoluta ha il vantaggio di cogliere più correttamente i fenomeni di disagio estremo e neutralizzare gli effetti del ciclo economico ossia le fluttuazioni di breve periodo del reddito. Per questo da alcuni anni in diversi studi ed analisi condotte dalle Acli si utilizza il termine di vulnerabilità sociale per descrivere il rischio di diventare poveri. Analisi e ricerche che sono state alla base della messa appunto, da parte delle ACLI, di proposte politiche forti e anche di aiuti concreti per le famiglie ed individui in difficoltà, come la raccolta dei beni di prima necessità. Le Acli attraverso i circoli, radicati in tutta la provincia di Ancona, possono essere promotori di azioni e iniziative per arginare nel piccolo, questo fenomeno, sempre più dilagante.

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