inFORMA Periodico di notizie della FAP ACLI di Ancona n. 1-2021

Caro Pensionato cara Pensionata,
è con piacere che ti segnalo di seguito le attività che svolge la FAP ACLI di Ancona per la promozione e la tutela dei diritti degli anziani e dei pensionati in ambito previdenziale, assistenziale, sociale e sanitario:
1. lavora a proposte (locali e nazionali) per difendere gli interessi dei pensionati e rappresentarli al meglio, li tutela nella programmazione delle politiche sociali e sanitarie nelle nostre comunità locali e collabora con le forze sociali presenti sul territorio per la promozione di politiche sociali attive
2. promuove conferenze e approfondimenti su leggi e norme provinciali riguardo il welfare dell’anziano
3. promuove iniziative per informare e aggiornare su problemi della previdenza, della casa e dei servizi sociali,
4. organizza corsi di informatica su tablet, pc, smartphone
5. mantiene aperta tutti i giorni la propria segreteria per orientamento ed ascolto.
La Fap ACLI vuole essere un mezzo che dà l’opportunità agli anziani e pensionati di favorire la presa di coscienza dei diritti di cittadinanza e il mantenimento del loro ruolo attivo all’interno della società. Quindi partecipare in modo attivo alla vita associativa vuol dire questo: capire e valorizzare uno spazio privilegiato di comunicazione e di crescita in tempi in cui queste possibilità sono sempre più rare, uno spazio dove qualsiasi socio, che abbia le capacità e le competenze adatte, può proporsi e sviluppare la propria creatività. Un modo per incontrare gli altri, essere propositivi ed avere l’opportunità di partecipare all’attività associativa. In questo senso faccio appello ad una maggiore partecipazione alla vita della FAP con la tua presenza, la tua voce, le tue proposte e perché no anche le tue critiche. Sarebbe bello vedere un domani una grande partecipazione non solo nei momenti dei seminari o conferenze, come già avviene, ma anche in quei momenti durante i quali ci possiamo confrontare, condividere e realizzare insieme le attività associative.
Per questo motivo ritengo che sia necessario anche mantenerti informato il più costantemente possibile sulle novità legislative, previdenziali, assistenziali, fiscali, organizzative, su eventi, incontri e iniziative in genere. Per fare tutto questo sarà però necessario avere un tuo recapito telefonico (per poterti inviare SMS o contattarti direttamente) ed un recapito di posta elettronica (che può essere anche quello di un familiare) per poterti mandare delle comunicazioni così come è stato fatto in occasione del cashback (è stata inviata una nota informatica a coloro che ci avevano già comunicato l’email)
Pertanto, se hai piacere e non l’avessi ancora fatto, ti chiedo cortesemente di comunicare questi due dati (numero di telefono ed e-mail) al eseguente indirizzo di posta elettronica: ancona@fap.acli.it
Ricordati i soci FAP hanno la possibilità di partecipare all’attività associativa, di usufruire dei servizi, convenzioni e opportunità di fare integrazione.

Fiduciosa nella tua collaborazione, ti ringrazio e ti invio un cordiale saluto
Il Segretario
Carla Cocchi

Diventa VOLONTARIO!

Se vuoi donare un po’ del tuo tempo per qualcosa di speciale e di utile, se vuoi sentirti attivo nella società, se pensi che le tue competenze possano aiutare chi è in difficoltà, fai diventare il tuo tempo utilità sociale!

Ci fa piacere inviarle, oltre alla tessera della FAP anche una “GUIDA ALLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI DOPO LA PENSIONE” realizzata per capire quello che potrebbe spettare al pensionato dopo il suo pensionamento. Riproponiamo sempre il buono sconto che Le permetterà, in base ad una convenzione sottoscritta con il CAF ACLI di Ancona, di fare la dichiarazione dei redditi mod. 730 al costo di 10,00 euro.

CON IL PRESENTE BUONO HAI DIRITTO
ALLO SCONTO PER LA
DICHIARAZIONE DEI REDDITI mod. 730/2021
esibendolo in sede di compilazione
unitamente alla tessera FAP ACLI

Sede Provinciale Ancona
Segreteria C.so Amendola 14 Ancona
Tel. 071/2070939 – 071/2070942
BUONO da presentare unitamente alla tessera
da utilizzare presso ACLI SERVICE – tel. 071/2072482
Ancona – Via Montebello 69
Camerano – P.za Roma 46
Jesi – Via San Giuseppe 32
Osimo – P.za Duomo 7
Senigallia – Via Capanna 68/1

CASHBACK

E’ un sistema che consente di ricevere un rimborso pari al 10% della spesa effettuata per acquisti pagati con carte di credito, di debito prepagate, bancomat. La misura nasce con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale, cercando di ridurre l’utilizzo dei contanti.
Il cashback di Stato parte il primo gennaio 2021 ed è su base semestrale. È stato preceduto dal cashback di Natale, introdotto in via sperimentale a partire dall’8 dicembre e per tutto l’ultimo mese del 2020
A chi spetta
L’adesione al programma è su base volontaria e possono usufruirne tutti i maggiorenni residenti in Italia.
Quali tipi di carte elettroniche
Partecipano al Cashback le transazioni effettuate tramite POS fisici o altri dispositivi fisici di accettazione di pagamenti, con:
• carte di credito;
• carte di debito su circuiti internazionali e su circuito PagoBANCOMAT;
• carte prepagate;
• Social card – Carta Acquisti
• le cosiddette carte fedeltà, ovvero carte e app di pagamento connesse a circuiti privativi e/o a spendibilità limitata (esclusi, quindi, quelli solo per accumulo punti);
• app di pagamento, come ad esempio Satispay o BANCOMAT Pay (non ancora attive)
• altri sistemi di pagamento, come ad esempio Google Pay e Apple Pay (a partire dal 2021) non ancora attive
Quali acquisti vengono contemplati
Valgono quindi gli acquisti di qualsiasi genere e in qualsiasi luogo: supermercati, negozi, bar, ristoranti, ma anche il pagamento di prestazioni di avvocati, architetti, idraulici.
Non si può partecipare, invece, attraverso acquisti effettuati online, pagamenti necessari allo svolgimento di attività imprenditoriali e professionali,
Non c’è un importo minimo di spesa, basterà. Si accede ai rimborsi con ogni tipo di spesa (anche un semplice caffè), ma per un acquisto superiore ai 150 euro la cifra massima restituibile è di 15 euro:
Come si articola il programma
Il programma si articola in quattro periodi, ciascuno indipendente dagli altri:
• il primo periodo sperimentale detto “Extra Cashback di Natale” è iniziato l’8 dicembre 2020 ed è terminato il 31 dicembre 2020.
i tre periodi successivi dureranno sei mesi:
• 1° Semestre dal 1/1/2021 al 30/06/2021
• 2° Semestre dal 1/7/2021 al 31/12/2021
• 3° Semestre dal 1/1/2022 al 30/06/2022
Per ogni periodo del programma, si può ottenere un rimborso massimo di € 150 a semestre, pari a € 300 annui.
Si potrà ottenere il cashback accumulato solo se alla fine del periodo sarà raggiunto il numero minimo di 50 transazioni a semestre dal 2021 (nel periodo sperimentale detto “Extra Cashback di Natale” ne erano sufficienti 10)
Al termine di ciascun periodo, si conclude il calcolo delle transazioni che ti consentono di ottenere i relativi rimborsi e si riparte da zero all’avvio del periodo successivo.

Dal 1° di gennaio 2021, se si supera la soglia massima di rimborso di € 150, le transazioni continueranno a essere comunque conteggiate fino al termine del periodo di riferimento, ma solo ai fini della partecipazione al “Super Cashback”.
Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2021 i primi 100mila partecipanti che, nel singolo semestre di riferimento, abbiano totalizzato il maggior numero di transazioni con carte e app di pagamento, registrati ai fini del Programma, riceveranno un Super Cashback di € 1.500,00.
Come verranno erogati i rimborsi
I rimborsi cashback verranno erogati con bonifico sul conto corrente indicato al momento dell’adesione al programma, entro 60 giorni successivi(2) al termine del periodo di riferimento semestrale, con l’eccezione dell’iniziale periodo sperimentale Extra Cashback di Natale il cui bonus maturato sarà erogato a febbraio 2021.
• Nella fase sperimentale dall’8 al 31 dicembre 2020 saranno necessarie almeno 10 operazioni
• Nella fase a regime che partirà il 1 gennaio 2021 saranno necessarie almeno 50 operazioni a semestre: di fatto si potrebbe trattare quindi di un rimborso massimo di 300 euro in un anno
(€ 150,00 per ogni semestre)
Il rimborso massimo per ogni acquisto è di € 15,00. (Esempio: il cashback corrisponde al rimborso del 10% fino ad una spesa di 150 euro in un solo mese (In pratica se si spendono 250 euro si avranno indietro sempre solo 15 euro corrispondenti al 10% di 150 euro).
Tutti i rimborsi, inclusi quelli relativi al super cashback saranno esentasse.
I rimborsi del Cashback saranno erogati sul conto corrente indicato sull’App IO entro 60 giorni dal termine di ciascun semestre.:

erogazione dei romborsi

PERIODI DEL PROGRAMMA MESE DI EROGAZIONE DEL RIMBORSO
Periodo sperimentale “Extra Cashback di Natale” (08-31 dicembre 2020) febbraio 2021
1° Semestre   (1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021) agosto 2021
2° Semestre   (1° luglio 2021      – 31 dicembre 2021) febbraio 2022
3° Semestre   (1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022) agosto 2022

Lotteria degli scontrini
A partire dal 1 gennaio 2021 gli scontrini collegati ai normali acquisti effettuati con carte ed applicazioni di pagamento genereranno automaticamente biglietti virtuali della Lotteria degli scontrini, che potranno far vincere premi a chi acquista ed agli esercenti che li hanno emessi.
Si tratta di una lotteria nazionale gratuita che prevede estrazioni settimanali, mensili e annuali.

Procedura per aderire al programma del Governo Bonus Cashback
1°: essere in possesso dello SPID (il Sistema pubblico di identità digitale) o la Carta d’Identità elettronica (CIE) abbinata al PIN che hai ricevuto al momento del rilascio.
2°: scaricare l’App IO ed iscriversi
Scaricare l’applicazione IO (l’applicazione dei servizi pubblici) sullo smartphone o tablet, e registrarsi ad essa accedendo tramite lo SPID oppure con la tua CIE .
E’ possibile registrarsi al Programma Cashback anche tramite la propria banca, l’ufficio postale o gli altri soggetti che emettono carte e app di pagamento.
3°: abilitare le carte
In fase di registrazione al Cashback, che si trova nell’App IO, dovranno essere inseriti gli estremi delle carte che verranno utilizzate per i pagamenti, il codice IBAN del proprio conto su cui si vuole ricevere i rimborsi.
Sulla App IO sarà possibile controllare i pagamenti fatti, che danno diritto a ricevere il rimborso del 10%.
4°: fare 10 operazioni dall’8 dicembre alla fine del 2020
Una volta abilitate le carte, occorre fare un minimo di operazioni con pagamenti elettronici: 10 entro il 31/12/2020 in questa fase sperimentale con l’Extra Cashback di Natale.
5°: fare 50 operazioni dal 1° gennaio 2021
Per ricevere indietro il 10% bisognerà fare almeno 50 operazioni entro il semestre gennaio 2021 – giugno 2021 anche se i “tetti” di quanto verrà restituito rimangono fissati a 15 euro per singola operazione e a 150 euro mensili .

IMPORTANTE
• l’iscrizione al Cashback potrà avvenire in qualsiasi momento per tutta la durata del Programma e saranno conteggiati ai fini del rimborso gli acquisti effettuati a partire dalle ore 00:01 del giorno successivo all’attivazione dei propri metodi di pagamento.
• Se fosse già stata scaricata l’applicazione IO in occasione del bonus vacanza non è necessario riscaricarla ma solo aggiornarla.

La FAP ACLI di Ancona è lieta di dare gratuitamente ai propri soci l’assistenza necessaria per l’attivazione dello SPID e dell’applicazione IO qualora ce ne fosse bisogno.

Ai fini di rendere ben funzionante il servizio in questo periodo di COVID e per organizzare la presenza del personale preposto, invita coloro che ne fossero interessati a richiedere un appuntamento telefonico ai seguenti numeri: 071/2070939 – 071/2070942 (interno 1 – Claudia).
Saranno poi indicati i luoghi e gli orari dell’incontro.

App IO nuovo login ogni 30 giorni

Per motivi di sicurezza considerato che i dati su IOapp sono connessi alla propria identità digitale, ogni 30 giorni verrà richiesto dall’App IO un nuovo login tramite SPID o CIE, indipendentemente dall’ultima volta in cui hai aperto l’app con il codice di sblocco o biometrico.
Quindi, ogni 30 giorni verrà bloccato il login e verrà richiesto un nuovo accreditamento per ragioni di sicurezza.
Fatto questo passaggio, sarà poi sufficiente digitare il codice di sblocco o passare attraverso il riconoscimento biometrico (es. impronte digitali).

POST BREXIT: Viaggiare, vivere e studiare nel Regno Unito: cosa cambia dal 1° gennaio 2021

L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, nota anche come Brexit (fusione formata di due parole inglesi: Britain, “Gran Bretagna”, ed exit, “uscita”dall’inglese Britain, “Gran Bretagna”, ed exit, “uscita”), è stata il processo che ha posto fine all’adesione del Regno Unito all’Unione Europea.
Dal 1 gennaio 2021 entrano in vigore le norme stabilite dallo storico accordo
Cambiano le regole per chi vuole lavorare, studiare o anche semplicemente viaggiare per turismo in Gran Bretagna

Lavoro
Dal 1° gennaio 2021 scatta il nuovo sistema di immigrazione in Gran Bretagna.
Gli italiani e tutti i cittadini europei che vorranno trasferirsi per lavoro in Gran Bretagna dovranno chiedere il visto d’ingresso tramite il sistema di immigrazione a punti che è stato creato per dare accesso al mercato del lavoro britannico solo ai lavoratori qualificati. Per poter entrare e lavorare nel Regno Unito sarà necessario infatti essere in possesso di un contratto di lavoro e avere almeno 70 punti dati da vari elementi: 1)la conoscenza della lingua inglese al livello intermedio B1; 2)un’offerta di lavoro da uno sponsor riconosciuto dall’Home Office; 3)un salario annuo non inferiore alle 25.600 sterline (tranne che per le professioni sanitarie per le quali è prevista una corsia preferenziale per ottenere il visto per i lavoratori del settore sanitario). Se si ha un salario alto, questo consente di accumulare più punti. Anche essere in possesso di un dottorato o avere un’offerta di lavoro in un settore in cui c’è carenza occupazionale consentono di aumentare il proprio punteggio

Per ottenere il visto
Dall’ 1/01/2021 per ottenere il visto per il Regno Unito servono 70 punti. I punti si possono ottenere nel seguente modo: 10 punti per chi conosce l’inglese; 40 punti per chi ha un’offerta di lavoro specializzato da un datore riconosciuto; 20 punti per un’offerta di lavoro non specializzato; 10 punti per chi ha un dottorato legato al proprio ambito; 20 punti per chi ha un dottorato in materie scientifiche o tecnologiche, in ingegneria o in matematica; 20 punti per sanitari (settore dove c’ carena di personale) anche se hanno uno stipendio inferiore, ma in genere la soglia minima è di £ 20,480 lorde l’anno; 20 punti per chi ha un’alta specializzazione e per chi guadagna più di 25.600 sterline l’anno; Nessun punto per chi ha un reddito annuo inferiore alle 23.039 sterline.

Studenti
Dal 1° gennaio 2021
• Non cambia niente per chi era in Gran Bretagna già prima del 31 dicembre 2020.
• gli studenti europei che vogliono andare a studiare in Gran Bretagna dovranno chiedere il visto e affrontare rette universitarie doppie: fino a 30 mila euro per anno accademico, perché saranno portate in linea con quanto già pagano gli studenti extra-europei. Il visto studentesco può durare fino a cinque anni e, dopo il conseguimento della laurea, si potrà rimanere in Uk per altri due anni (per laureati) o tre anni (dottori di ricerca) per trovare lavoro.
• Gli studenti italiani ed europei non potranno più fare l’Erasmus nel Regno Unito: con le nuove regole saranno costretti a iscriversi alle costose università britanniche per fare la stessa esperienza che il programma europeo consentiva di fare gratuitamente. Il premier britannico Boris Johnson ha promesso il lancio di un nuovo programma mondiale che dovrà sostituire per Londra l’Erasmus.
• Anche per i giovani studenti che vogliono andare in vacanza studio sarà più complicato in quanto servirà un visto “breve”, il passaporto e un’assicurazione sanitaria.

Turisti
Per viaggiare nel Regno Unito sarà necessario il passaporto con almeno 6 mesi di validità (senza visto) e si potrà restare fino a 90 giorni (nell’arco di 180 giorni): in teoria è possibile nel corso di un anno trascorrere in Gran Bretagna sei mesi ma in due tranches separate.

Cosa cambia per chi vive già a Londra e dintorni
Dal 1° gennaio 2021 i cittadini europei non hanno più il diritto automatico ad abitare e lavorare nel Regno Unito (idem per i britannici in Europa).
Coloro che alla data del 31/12/2020 già vivono in Gran Bretagna continueranno ad avere gli stessi diritti e restare definitivamente nel Paese solo se presenteranno entro il 30/06/2021 una domanda per ottenere la cittadinanza britannica o il permesso di residenza a tempo permanente (settled status) o provvisoria (pre-settled status – se vive nel Paese da meno di 5 anni).
Costoro potranno continuare a lavorare o studiare nel Regno Unito e usufruire del Servizio sanitario nazionale (NHS) (a differenza del settled status, il pre-settled sembrerebbe non garantire automaticamente l’accesso al welfare)

Costi sul roaming telefonico
Fino al 31/12/2020 i cittadini italiani in UK (come nel resto dei Paesi europei) potevano usare i loro piani tariffari come se fossero in Italia, senza sovrapprezzi.
Dal 1° gennaio 2021 le cose cambieranno, a meno di accordi nei prossimi mesi, e chi possiede sim italiane dovrà fare riferimento al proprio operatore telefonico circa gli addebiti roaming.

SPORTELLO DEL PENSIONATO

Inaugurato in Ancona lo “ SPORTELLO del PENSIONATO” dedicato ai Soci della FAP ACLI di Ancona

La FAP ACLI di Ancona ha attivato, nella sede del Patronato Acli di Ancona in corso Amendola 14, lo “SPORTELLO del PENSIONATO”.
Si tratta di un servizio nato per venire incontro alle esigenze personali e collettive dei soci, sia prestando loro attenzione e ascolto, sia mettendo in evidenza i bisogni collettivi del pensionato, mediante un contatto diretto con la pubblica amministrazione (Comuni, Regione ed altri enti).

Lo SPORTELLO del PENSIONATO” è stato pensato altresì per favorire il socio FAP ACLI nelle dinamiche legate alle sue esigenze previdenziali ed assistenziali, favorendogli l’accesso ai servizi, prestandogli consulenza immediata e dedicandogli le seguenti agevolazioni:
• riduzione tempi d’attesa
• appuntamenti veloci
• elaborazione immediata mod. CUD
• elaborazione immediata mod. ObisM
• servizi gratuiti del Patronato Acli
• servizi scontati con Colf e Caf Acli

Lo SPORTELLO del PENSIONATO” è aperto tutti i lunedì, martedì, giovedì dalle ore 8,30 alle ore 12,30

NOVITA’2021

La FAP ACLI di Ancona è lieta di informare i propri soci che nel sito web delle ACLI
(www.acli-ancona.it) c’è uno spazio riservato alla FAP dove verranno pubblicati
notiziari sui temi del welfare, previdenziali e assistenziali.

www.acli-ancona.it

LEGGE DI BILANCIO 2021 N. 178/2020: il pacchetto “previdenza” nella manovra finanziaria 2021

È stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.322 del 30-12-2020 – Suppl. Ordinario n. 46) la Legge n. 178/2020 contenente il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Il provvedimento contiene numerose misure sul fronte del lavoro e del welfare per sostenere l’occupazione e contrastare gli effetti economici della pandemia da covid-19

ISOPENSIONE
Prorogata sino al 2023 la possibilità, attualmente prevista in via sperimentale fino al 2020, per i lavoratori interessati da eccedenze di personale di accedere al pensionamento anticipato (isopensione) qualora raggiungano i requisiti minimi per la pensione di vecchiaia o la pensione anticipata ai sensi della legge Fornero nei 7 anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (anziché nel termine ordinario di 4 anni previsto dalla legge 92/2012).

OPZIONE DONNA: estensione per un ulteriore anno (art. 1, comma 336)
Per quanto riguarda opzione donna, la legge di Bilancio 2021 ha esteso la possibilità di fruizione alle lavoratrici che abbiano maturato determinati requisiti entro il 31 dicembre 2020 (anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni ed un’età anagrafica pari o superiore a 58 anni (per le lavoratrici dipendenti) o a 59 anni (per le lavoratrici autonome).
Una volta raggiunto il requisito, il diritto si cristallizza, quindi è esercitabile in qualsiasi momento, anche successivamente.

APE SOCIALE: prorogato per il 2021 (art. 1, commi 339/340)
La Legge di Bilancio proroga di un anno anche l’ Ape Sociale , un’indennità corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici a soggetti che si trovino in particolari condizioni: disoccupati, lavoratori che assistono parenti con disabilità grave, invalidi civili (almeno al 74%), addetti a mansioni rischiose.
Potranno accedere all’Ape Sociale così che chi maturerà entro il 31 dicembre 2021 i requisiti di età (63 anni) e che rientrino in una di queste categorie:. Per le prime tre categorie è richiesta un’anzianità contributiva minima di 30 anni, che sale a 36 anni per la quarta. Confermato lo “sconto contributivo” per le donne con figli, nella misura di 12 mesi per ciascun figlio, per un massimo di 24 mesi.

NONA SALVAGUARDIA dai requisiti pensionistici di cui alla riforma Fornero (art. 1, commi 346/348)
La legge di bilancio per il 2021 ha previsto una nona salvaguardia pensionistica in favore di ulteriori 2.400 lavoratori che si trovano in determinati profili di tutela. Oltre a ritrovarsi in uno dei profili di tutela indicati in tabella occorre però anche maturare la decorrenza della pensione secondo le vecchie regole

ASSEGNO DI NATALITA’: prorogato per il 2021 (art. 1, comma 362)
È confermato l’assegno di natalità, cosiddetto “Bonus bebè”, per ogni figlio nato o adottato dal 1° Gennaio al 31 dicembre 2021 e verrà corrisposto esclusivamente fino al compimento del primo anno di età o del primo anno dall’ingresso in famiglia a seguito di adozione.

CONGEDO DI PATERNITA’: Prorogato per il 2021 (art. 1, comma 363)
Per le nascite, le adozioni e gli affidamenti avvenuti nel 2021, il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti sarà di 10 giorni (nel 2020 erano 7 giorni) da fruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio, anche in caso di morte perinatale. Si tratta di un diritto autonomo, che potrà essere sfruttato dal padre sia durante il congedo di maternità della madre lavoratrice sia successivamente allo stesso.
Anche nel 2021, inoltre, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un periodo ulteriore di un giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. Dunque, in totale nel 2021 il padre lavoratore dipendente potrà fruire di un massimo di undici giorni di congedo.

PART-TIME VERTICALE ai fini pensionistici (art. 1, comma 350)
Da quest’anno anche i lavoratori dipendenti del settore privato in regime di part-time verticale (in corso al 1.1.2021 o successiva) avranno diritto all’accredito di 52 settimane contributive ai fini del raggiungimento del diritto a pensione a condizione che la loro retribuzione sia pari o superiore a 10.724€.
Per i contratti di lavoro a tempo parziale già esauriti al 1.1.2021, il riconoscimento delle settimane è subordinato alla presentazione di apposita domanda dell’interessato.

CONTRIBUTO ECONOMICO A FAVORE DELLE MADRI DISOCCUPATE O MONOREDDITO CON FIGLIO INVALIDO (art.1, comma 365)
La legge di bilancio 2021 introduce, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, un contributo economico mensile nella misura massima di 500 euro netti, indirizzato alle “madri disoccupate o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento”.

CONTAGIO COVID-19 SUL LUOGO DI LAVORO o IN ITINERE: E’ INFORTUNIO SUL LAVORO

Il contagio da Coronavirus contratto sul posto di lavoro o in itinere cioè avvenuti durante il normale percorso di andata e ritorno dall’abitazione al luogo di lavoro. è considerato infortunio per contagio da agente biologico (la causa virulenta è paragonata a quella violenta e quindi tutelato e indennizzato dall’Inail).
(N.B.: per tutta la durata della pandemia saranno considerati mezzi di trasporto riconosciuti per lo spostamento in itinere sia i mezzi pubblici che quelli privati)

1.Esistono alcune categorie di lavoratori con elevato rischio di contagio per le quali far valere la presunzione di esposizione professionale.
In questo casi il lavoratore non è tenuto a dare alcuna prova di come abbia contratto il virus e dovrà solo comunicare all’INAIL gli estremi del certificato medico:
• lavoratori ad elevato rischio di contagio – personale che opera negli ospedali, nelle case di riposo e in altri ambiti sociali pubblici e privati. (professionisti sanitari medici, infermieri, tecnici sanitari, OSS ed altri operatori sanitari
• lavoratori che sono a contatto diretto con l’utenza – addetti ai front-office, alla cassa, alle prenotazioni,tecnici ospedalieri, tassisti
• personale non sanitario operante all’interno delle strutture sanitarie con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, operatori del trasporto infermi, etc.
2. Altre categorie di lavoratori che svolgono attività diverse dai casi sopra citati, che comunque ritengano di aver contratto il virus a causa del loro lavoro dovranno invece dimostrare l’onere della prova e per essi sarà necessario un accertamento medico da parte dell’INAIL. Covid-19.

Obbligo verso l’INAIL: cosa fare
• Il datore di lavoro ha l’obbligo di denunciare l’infortunio . (La Circolare n. 22 del 20 maggio 2020 dell’INAIL chiarisce che il datore di lavoro non ha responsabilità civile e penale in caso di contagio sul posto di lavoro)
• Il medico certificatore che ha fornito la prima assistenza ha l’obbligo della trasmissione telematica del certficato di infortunio

Indennizzo INAIL : da quando parte la tutela
• L’indennizzo INAIL viene riconosciuto a fronte della certificazione medica
• L’indennizzo viene riconosciuto dal primo giorno di contagio oppure dal primo giorno della quarantena (in caso di accertamento diagnostico in tale periodo), fino a guarigione clinica
NB: I casi denunciati come malattia possono essere riconvertiti in infortunio Covid-19
La qualificazione di Covid-19 quale infortunio Inail è oggi fondata sulla positività del test di conferma

Chi tutela la quarantena?
Nel caso di infezione riconosciuta come malattia-infortunio Inail, il periodo di quarantena viene tutelato dall’Istituto. La tutela copre l’intero periodo di quarantena e quello eventualmente successivo, dovuto a prolungamento di malattia che determini una inabilità temporanea assoluta al lavoro.
In tutti gli altri casi, stante quanto previsto dal dpcm del 4 marzo 2020, il periodo di sorveglianza sanitaria con isolamento fiduciario è di competenza Inps.

Cosa prevede la tutela INAIL?
La tutela Inail, oltre a prevedere un’indennità relativa al periodo in cui il lavoratore non è in grado di attendere al proprio lavoro, nei casi più gravi, in presenza di postumi permanenti, riconosce un indennizzo legato al danno riscontrato.
I medici non sono ancora concordi sulla loro valutazione, ma ciò che non va sottovalutato è l’importanza del riconoscimento del caso da parte dell’Inail: infatti in questo caso è possibile richiedere l’attestazione di eventuali aggravamenti entro il termine di 10 anni dal suo riconoscimento.

Decesso per COVID-19
Ai superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di infortunio Covid 19 viene riconosciuta una somma una tantum in aggiunta alla rendita ai superstiti riconosciuta dall’Inail e all’assegno funerario

Importante:
Vista la particolarità dell’infortunio non si tratta spesso di una pratica semplice ma è importante che venga denunciata all’Inail attraverso il vostro datore di lavoro e dal medico e che vengano verificati anche gli eventuali postumi invalidanti della malattia. Il buon esito di tale denuncia, oltre a spingere i datori di lavoro al puntuale rispetto delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro e di prevenzione epidemiologica, darà diritto, per coloro che sono assicurati, ad un risarcimento economico.

ASSEGNO UNICO

La Legge di Bilancio 2021 prevede l’introduzione dell’assegno unico per figli a carico a partire da luglio 2021. Si dovranno attendere però i decreti attuativi che stabiliranno i requisiti di accesso, le condizioni e le modalità di presentazione della domanda.
Si tratta di un provvedimento che riguarda non solo i lavoratori dipendenti ma anche gli autonomi e gli incapienti (oggi esclusi da assegni e detrazioni) .

Ne potranno beneficiare
Il nuovo assegno mensile spetta per ciascun figlio a carico:
• spetta a tutti i cittadini italiani, dell’Unione europea e degli extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, purché residenti in Italia da almeno 2 anni (anche non continuativi).
• dal 7° mese di gravidanza e fino al 18° anno di età a carico. Dai diciotto ai ventuno anni, sempre per i figli a carico, l’assegno è corrisposto in misura inferiore a quello riconosciuto per i minorenni, ma solo nel rispetto di determinate condizioni: iscrizione all’università; iscrizione a un corso professionale;svolgimento di un tirocinio; svolgimento del servizio civile universale; lavoro con reddito basso (non è stato definito un tetto massimo). Anche i figli maggiorenni disoccupati o in cerca di lavoro andrebbero inseriti tra i beneficiari dell’assegno unico
L’assegno Unico assorbirà quasi tutti i contributi erogati oggi a supporto dei nuclei familiari che resteranno in vigore fino al 30 giugno 2021: il bonus mamma e bebè,cl’assegno familiare di qualsiasi tipo, le detrazioni per figli a carico e gli assegni per il 3° figlio.
L’importo dell’assegno universale 2021 sarà variabile: si compone di una quota fissa e di una variabile in funzione del numero dei figli e dell’indicatore di reddito ISEE, fino ad un massimo di 250 euro a figlio. Sono previste delle maggiorazioni per il terzo figlio o anche per i figli disabili
L’assegno unico sarà disposto con il pagamento di un assegno mensile oppure attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

NOTIZIE dallo Sportello Immigrati

IMMIGRAZIONE: Proroga dei permessi di soggiorno fino al 30 aprile 2021

Prorogata fino al 30 aprile 2021 la validità dei permessi di soggiorno in Italia.
Ai cittadini stranieri che hanno il proprio permesso in scadenza e necessitano di informazioni per il rinnovo, consigliamo di rivolgersi per tempo agli sportelli del Patronato ACLI, per evitare di trovarsi in difficoltà per l’accesso alle nostre sedi – che sono comunque sempre operative – a causa delle restrizioni di sicurezza dovute all’emergenza Covid-19.

Con il Decreto legge n. 2/2021 è stata dunque introdotta la proroga dei permessi di soggiorno fino al 30 aprile 2021.
La scadenza dei titoli di soggiorno, già prorogata al 31 gennaio 2021, viene quindi spostata di ulteriori tre mesi, con conseguente possibilità per i titolari di procedere al loro rinnovo.
In particolare, sono prorogati:
• Permessi di soggiorno per lavoro subordinato
• Permessi di soggiorno per lavoro autonomo
• Permessi di soggiorno per motivi familiari
• Permessi di soggiorno per motivi di studio
• Permessi di soggiorno per ricerca lavoro o imprenditorialità degli studenti
• Permessi di soggiorno per lavoro stagionale
• Le autorizzazioni al soggiorno di cui all’art. 5, comma 7, TUI, ovvero le dichiarazioni di presenza
• I documenti di viaggio (rilasciati a titolari di protezione internazionale o apolidi)
• La validità dei nulla osta rilasciati per lavoro stagionale
• La validità dei nulla osta rilasciati per ricongiungimento familiare
• La validità dei nulla osta rilasciati per lavoro per casi: infermieri, dirigenti di azienda, traduttori e interpreti, ecc… e ricerca, carta blu, trasferimenti intrasocietari

La proroga NON riguarda le istanze afferenti al Decreto Flussi (DPCM del 7 luglio 2020).

RINNOVO CCNL LAVORO DOMESTICO: indennita’ variabili e aumento delle retribuzioni

È stato rinnovato il CCNL del lavoro domestico. Tra le varie novità introdotte, alcune rappresentano degli importanti benefici sia per i datori di lavoro che per i lavoratori.
Una delle più rilevanti, che si ripercuote sui contratti di lavoro in essere, è l’introduzione di indennità variabili che spettano ad alcune figure di assistenti familiari.
Quali sono le indennità introdotte e chi riguardano?
Gli aumenti retributivi saranno riconosciuti a partire dal 1 ottobre 2020 e coinvolgeranno:
– Baby sitter che assistono bambini fino al 6° anno di età;
– Le assistenti familiari che si prendono cura di più persone non autosufficienti, appartenenti allo
stesso nucleo;
– Le lavoratrici dei livelli B, BS, CS e DS che sono in possesso di una certificazione (in corso di validità) di cui alla norma
tecnica UNI 1176:2019. Questa indennità sarà corrisposta solo dal 1 ottobre 2021 e allo scadere della certificazione non
sarà più dovuta.
Le indennità sono da intendersi assorbibili da superminimi già riconosciuti dai datori di lavoro
Fatte queste considerazioni, possiamo affermare che alla signora Maria spetta di sicuro ricevere l’indennità introdotta, poiché sia il signor Giovanni che la signora Teresa non sono autosufficienti.
A quanto ammontano le indennità?
L’importo riconosciuto varia in base al livello ricoperto dal lavoratore.
– Alle baby-sitter che assistono bambini fino al 6° anno di età spetta un aumento di 115,76 euro al mese (€ 0,70 l’ora);
– I lavoratori che assistono due persone non autosufficienti hanno diritto a un aumento mensile pari a 100,00 euro al
mese (€ 0,43 l’ora);
– Chi è in possesso di una certificazione in corso di validità avrà diritto ad un aumento di 10,00 euro al mese (€ 0,04 l’ora) se
ricopre il livello B o CS. L’importo scende se il livello è AS ed equivale a 8,00 euro al mese (€ 0,03 l’ora).

Per maggiori informazioni e per una corretta gestione del contratto di lavoro domestico potete rivolgervi allo sportello Mondo Colf del Patronato Acli

COLF e BADANTI: INFORTUNIO SUL LAVORO

Cosa fare quando colf e badanti subiscono un infortunio? A quale Ente rivolgersi? Con quali modalità? Con quali tempistiche? Con quali moduli? Quali sono le prestazioni alle quali ha diritto la lavoratrice?
Come tutti i rapporti di lavoro, anche quello di colf e badanti è regolato da precise disposizioni che vanno rispettate.

Qualora si verifichi un infortunio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa o in itinere (ossia durante il tragitto casa-lavoro e viceversa), l’Ente a cui fare riferimento è l’Inail.
I passi da compiere per entrambi sono:
1. la lavoratrice (o il lavoratore) deve consegnare il prima possibile al datore di lavoro il certificato rilasciato dal Pronto Soccorso a cui si è rivolta. È importante che al Pronto Soccorso la lavoratrice dichiari con chiarezza che si è trattato di un infortunio sul lavoro, affinché il medico possa redigere correttamente un primo certificato di infortunio e non di malattia. Per la tutela della lavoratrice, è fondamentale che il caso venga gestito come infortunio. L’indennità di malattia, pagata dal datore di lavoro, è soggetta a limiti contrattuali e può coprire fino a un massimo di 15 giorni. Al contrario, la copertura Inail dura fino alla guarigione clinica e, in caso di danni permanenti, prevede degli indennizzi commisurati all’entità del danno.
2. il datore di lavoro, entro 48 ore, deve procedere con la denuncia all’Inail. Il modulo di denuncia (Mod. 4 bis R.A.) è disponibile sul sito dell’Ente e deve essere compilato, firmato e trasmesso dal datore di lavoro, per raccomandata o tramite Pec, alla sede Inail territorialmente competente. Attenzione, perché l’inosservanza di tale obbligo comporta un’ammenda che può andare da 1.290 euro a 7.745 euro. Si precisa che per i lavoratori in ambito domestico l’obbligo di denuncia sussiste solo per infortuni con prognosi superiore ai 3 giorni.

Per approfondimenti e maggiori informazioni, contatta la sede del Patronato ACLI

SUPERBONUS E CESSIONE DEL CREDITO

Anche per il Superbonus 110%, come per le altre forme di detrazione sui lavori a casa, laddove non ci sia capienza fiscale da parte del contribuente, o si sia impossibilitati a goderne per ragioni riconducibili al regime di tassazione (ad esempio quando si gode di regimi fiscali sostitutivi, tipo il forfettario), vi è comunque l’opportunità di farselo applicare – sia pure in forma indiretta – tramite la cessione alla ditta o ad altri soggetti finanziari.

L’opzione, nel complesso, è valida per i cosiddetti interventi “trainanti” ma è già valida anche per gli interventi di:
recupero del patrimonio edilizio (vedi manutenzione straordinaria, restauro risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ecc);
• riqualificazione energetica rientranti nell’Ecobonus 65%;
• adozione di misure antisismiche rientranti nel Sismabonus;
• recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cosiddetto Bonus Facciate);
• installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Ciò premesso, vediamo esattamente di cosa si tratta quando parliamo di cessione del credito relativo al Superbonus 110.
In pratica, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione in dichiarazione dei redditi (nel caso specifico del Superbonus sono previste 5 quote annuali), si può scegliere alternativamente:
 un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati.
 la cessione del credito d’imposta (corrispondente alla detrazione spettante) a soggetti quali banche o altri intermediari finanziari che potranno utilizzarlo in compensazione attraverso il Modello F24 o a loro volta potranno cederlo nuovamente ad altri enti.

Quindi in sostanza, se non detraggo direttamente la spesa nel 730 (per l’esattezza ce ne vorranno cinque di 730, essendo appunto altrettante le rate), posso cedere il beneficio:
 alla ditta che mi esegue i lavori avendone in cambio l’azzeramento dei costi (ovviamente lo “sconto” in fattura pareggerebbe l’importo che pagherei per i lavori, né più né meno, mentre con la detrazione, scaricherei in 5 anni dall’imposta lorda tutto il 100% dei lavori più un altro 10%);
 a un istituto finanziario secondo i parametri dell’accordo che quell’istituto troverà con me e la ditta, ma in sostanza io, cedente del beneficio, avrò anche in questo caso i lavori fatti gratis.

PENSIONATI ALL’ESTERO: tasse e controlli fiscali

Sono molti gli italiani che, una volta ottenuta la pensione, decidono di trasferire la propria residenza in un altri Paesi che hanno un costo di vita molto basso o una politica fiscale molto generosa nei confronti dei nuovi residenti.
l’Agenzia delle Entrate ha avviato una politica di controlli fiscali sui pensionati in altri Stati, per verificare l’effettivo trasferimento all’estero della loro residenza fiscale e la corretta tassazione delle pensioni italiane percepite all’estero.
Il CAF ACLI ricorda che per essere considerati residenti fiscalmente all’estero e godere degli sgravi fiscali senza incorrere nella doppia tassazione della pensione devono sussistere le seguenti condizioni:
• non essere iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno;
• essere iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero);
• non essere domiciliati in Italia per più della metà dell’anno;
• vivere nel Paese estero per almeno 184 giorni l’anno.
Una volta soddisfatti questi requisiti sarà possibile chiedere all’INPS di percepire la pensione al lordo, che poi verrà tassata secondo il regime fiscale del Paese in cui ci si è trasferiti.
Il CAF ACLI rende noto che l’Agenzia delle Entrate ha tutti gli strumenti per poter scoprire eventuali false residenze estere. Per prima cosa, tutte le persone che si iscrivono all’AIRE finiscono automaticamente in una lista dedicata di persone soggette a controlli e, inoltre, L’Agenzia delle Entrate acquisisce dal Paese ospitante tutte le informazioni utili per incrociarle con quelle reperibili all’anagrafe tributaria italiana.
Una volta che il nucleo di Polizia Tributaria della Guarda di Finanza scopre l’illecito la persona interessata viene cancellata dagli elenchi dell’anagrafe delle persone residenti all’estero e gli verrà contestato anche il versamento delle imposte (Irpef e addizionali locali) dovute.

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI

Il decreto Milleproroghe ha prorogato la data di avvio della lotteria degli scontrini (il
nuovo metodo di contrasto all’evasione fiscale oltre al cashback) dal 1° gennaio al
1° febbraio 2021.
La Legge di Bilancio 2021 ha eliminato inoltre la sezione di premi per i pagamenti in
contanti per cui, per partecipare alla lotteria degli scontrini, sarà necessario pagare solo
con carte e bancomat o altri metodi di pagamenti tracciabili.
Chi può partecipare.
• Potranno partecipare alla lotteria degli scontrini tutte le persone fisiche maggiorenni residenti in Italia
• La partecipazione sarà facoltativa: solo chi comunicherà al commerciante il CODICE LOTTERIA concorrerà alle estrazioni.
Gli acquisti esclusi
Sono esclusi gli acquisti di importo inferiore all’euro, gli acquisti in contanti, gli acquisti online e quelli destinati all’esercizio di attività d’impresa arte o professione e quelli per i quali il cliente fornisce la tessera sanitaria per ottenere una detrazione o una deduzione fiscale.
Come si attiva il CODICE LOTTERIA
Per partecipare alla lotteria è necessario procurarsi il codice lotteria e mostrarlo all’esercente al momento dell’acquisto facendo queste operazioni:
1. collegarsi al portale ufficiale della lotteria degli scontrini https://www.lotteriadegliscontrini.gov.it/portale/
2. cliccare sulla sezione “Partecipa ora”, inserire il proprio codice fiscale: il codice lotteria (codice
alfanumerico e codice a barre) viene generato immediatamente.
3. stampare il codice ottenuto oppure salvarlo direttamente sul proprio smartphone per poi mostrarlo all’esercente quando si effettua l’acquisto.
dal portale”lotteriadegliscontrini”

Importante: per poter poi accedere all’area riservata del Portale Lotteria, mediante il quale consultare i propri biglietti virtuali e controllare le vincite, sarà necessario avere le credenziali SPID
Biglietti virtuali
• Si ha diritto a un biglietto virtuale per ogni euro speso con strumenti elettronici, a patto che l’esercente abbia il registratore di cassa adeguato. Quindi 10 scontrini possono far ottenere fino a 10.000 biglietti virtuali, 100 scontrini fino a 100.000 biglietti virtuali e così via.
• Sono solo gli scontrini elettronici che contengono il codice lotteria ad essere inviati dagli esercenti all’Agenzia delle entrate per permettere le estrazioni dei premi.
• Una volta fatto l’acquisto, l’esercente leggerà il codice tramite un lettore ottico collegato al registratore telematico e trasmetterà i dati all’Agenzia delle Entrate.
• Gli scontrini cartacei non devono essere conservati per le estrazioni
Le vincite
La lotteria degli scontrini prevede al momento estrazioni mensili a partire dall’11 mese di marzo (dal 1° aprile verranno effettuate ogni secondo giovedì del mese)che diventeranno settimanali (sempre di giovedì) dal prossimo mese di giugno (Prima estrazione settimanale fissata per giovedì 10 giugno).
I premi sono completamente esenti da imposte
A regime poi saranno effettuate estrazioni settimanali e mensili cui seguirà un’estrazione annuale. I premi
interesseranno sia il consumatore che il negoziante:

SETTIMANALI MENSILI ANNUALE (a inizio del prossimo anno)
15 premi da € 25.000 per chi compra 10 premi da € 100.000 per chi compra 1 premio da € 5.000.000 per chi compra
15 premi da €   5.000 per chi vende 10 premi da €   20.000 per chi vende 1 premio da € 1.000.000 per chi vende

 Comunicazione vincita
I vincitori saranno informati della vincita tramite le indicazioni fornite nell’area riservata del portale lotteria ( Posta elettronica certificata (PEC) sms, e-mail. In alternativa tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno che verrà recapitata al domicilio fiscale conosciuto dall’Agenzia delle Entrate. I premi dovranno essere reclamati entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione di vincita. I premi verranno pagati dall’Agenzia delle Dogane esclusivamente tramite bonifico bancario; in assenza di conto corrente verrà emesso un assegno circolare non trasferibili.

BOLLETTE

CONGUAGLI SULLE BOLLETTE? ILLEGITTIMI GLI ADDEBITI OLTRE I DUE ANNI PRECEDENTI
Per le bollette luce, acqua e gas, nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione, l’utente potrà eccepire la prescrizione e pagare solo gli importi fatturati relativi ai consumi più recenti di 2 anni. I gestori per trasparenza saranno tenuti ad emettere una fattura separata, contenente esclusivamente gli importi riferiti a consumi precedenti i 2 anni,
informando il cliente finale della possibilità di contestare e non pagare le somme prescrittibili attraverso la compilazione di un modulo apposito

BOLLETTE: TUTTE LE NOVITA’ IN ARRIVO DAL 1° LUGLIO
Dal 1° luglio 2021 nuovi obblighi informativi stabiliti dall’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti) a vantaggio dei consumatori per rendere più chiari i contratti, garantire la trasparenza e la confrontabilità delle offerte.

FASE PRECONTRATTUALE – OBBLIGO A FORNIRE UNA SCHEDA INFORMATIVA DEL CONTRATTO, DEGLI INDICATORI SINTETICI DI PREZZO E UNA STIMA DI SPESA ANNUA PER FACILITARE IL CONFRONTO TRA LE OFFERTE COMMERCIALI.
La scheda riporterà l’identità e i recapiti del venditore, la denominazione commerciale e il codice dell’offerta, la sua validità temporale e la durata contrattuale, i metodi e le tempistiche di fatturazione e di pagamento, la descrizione sintetica degli sconti e di prodotti o servizi aggiuntivi, le eventuali garanzie richieste al cliente finale, le tempistiche per esercitare il diritto di ripensamento, il codice identificativo o nominativo dell’agente commerciale.
Pezzo forte saranno i tre nuovi indicatori sintetici di prezzo relativi alla materia prima per l’elettricità e/o gas naturale (la componente determinata dal venditore, che comprende tutti gli elementi diversi dai costi per il trasporto, gestione contatore e oneri di sistema).

STIPULA DEL CONTRATTO – PIU’ CHIAREZZA PER IL RECESSO E MAGGIORE CONTROLLO SULLE VARIAZIONI UNILATERALI DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE.
Viene resa ancor più efficace all’utente la già prevista comunicazione in caso di variazioni unilaterali delle condizioni che, con preavviso di 3 mesi, dovrà essere integrata con l’aggiornamento della spesa annua (al netto di imposte e tasse) per i 12 mesi successivi alla variazione.

VOLTURA DELLE UTENZE – DAL 1° LUGLIO POSSIBILE ANCHE CAMBIARE GESTORE
Dal 1° luglio sarà possibile effettuare lo switch immediato ad altro gestore anche in caso di voltura delle utenze domestiche. Finalmente il cliente finale potrà scegliere il proprio venditore senza dover essere vincolato al fornitore di quello uscente. Ad oggi, infatti, il processo di voltura consente un rapido accesso al servizio di fornitura di energia elettrica o gas naturale al cliente entrante, tuttavia vincolato alla permanenza col venditore controparte del cliente uscente.

BONUS LUCE, GAS e ACQUA: dal 2021 non serve presentare la domanda

I bonus luce, gas e acqua sono aiuti alle famiglie che rientrano in determinate condizioni di disagio economico certificato dall’indicatore ISEE e che ottengono quidi una riduzione sulle relative bollette.

Dal 1° gennaio 2021, per effetto delle novità introdotte dal DL 124/2019, questi bonus saranno riconosciuti automaticamente alle famiglie che ne hanno diritto per disagio economico, senza che queste debbano presentare la domanda al Comune
Sarà dunque sufficiente la sola presenza dell’attestazione ISEE valida, a seguito della quale i bonus verranno riconosciuti automaticamente in bolletta da parte delle società fornitrici del servizio

Notizie dalle ACLI

Le Acli sono un’associazione di laici cristiani che dal 1945, attraverso una rete di circoli, servizi, imprese, progetti ed associazioni specifiche, contribuisce a tessere i legami della società, favorendo forme di partecipazione e di democrazia
I loro servizi raggiungono circa 3 milioni di utenti, attraverso le oltre 6.500 strutture territoriali. Sono presenti anche in 16 Paesi europei e extraeuropei, laddove vi sia stata una forte emigrazione di lavoratori italiani.
Nella provincia di Ancona gli iscritti alle ACLI sono circa 6.297, organizzati in 54 strutture di base, distribuite in maniera capillare su tutto il territorio provinciale. In molte realtà il Circolo Acli rappresenta l’unica presenza organizzata in grado di realizzare aggregazione e promozione sociale. Nella nostra regione i vari servizi delle Acli incontrano annualmente oltre 60.000 persone, il tutto a garanzia del nostro impegno a favore dei cittadini.

Le iniziative, i progetti e le attività portate avanti, molto spesso in silenzio, concentrandosi più sul fare che sull’apparire, sono veramente tante e si traducono in un impegno quotidiano della nostra Associazione nei territori mettendo sempre al centro la persona ed il bene comune.

Tante sono stati i progetti sviluppati in questi anni dalle Acli di Ancona e per citarne alcune: incontri nel territorio sull’orientamento e ricerca lavoro, sul consumo sostenibile, sulla violenza sulle donne, sulla sicurezza stradale, sull’immigrazione, sulla disabilità, corsi di disegno, corsi di scacchi, incontri sul welfare e sul volontariato, incontri sul cyberbullismo, sull’economia solidale e sulla fiscalità. E’ stata organizzata in alcuni circoli la mostra dell’acqua per la sensibilizzazione contro lo spreco di questo preziosissimo bene.

Sempre in riferimento al sociale, in fase di lock down i volontari di quasi tutti i circoli hanno distribuito mascherine alle loro comunità e buoni spesa a famiglie in difficoltà.

Nel corso dell’anno 2020 Le Acli hanno portato avanti il progetto RIUSO che prevedeva la raccolta di apparecchiature elettroniche anche non funzionanti ricevute dai cittadini per ripararle e rimetterle sul mercato e stanno portando avanti con le Acli di Verona e con altre province il progetto REBUS contro le eccedenze alimentari e dei farmaci
Hanno aderito al progetto nazionale “UNA MANO PER LA SPESA” con l’obiettivo di andare incontro alle famiglie in difficoltà economiche. In tale senso ha attivato una collaborazione con la Coldiretti per la fornitura dei prodotti alimentari che ha distribuito gratuitamente ad un numero considerevole di famiglie individuate tra le più bisognose dal Punto Famiglia delle Acli.
Nel progetto FAMIGLIE AL CENTRO hanno organizzato 2 incontri sulla piattaforma meet per realizzare corsi base per familiari e assistenti familiari in merito alla demenza di Alzheimer: uno sugli aspetti psicologici e l’altro sugli aspetti cognitivi.

In questo inizio anno 2021 le Acli hanno dato il via ad una serie di seminari in collaborazione con le ACLI delle Marche nell’ambito del progetto R.I.E.S.C.O. (Reti Inclusive e Solidali per la Comunità) della Regione Marche. Il progetto, grazie al coinvolgimento del Punto Famiglia, dei centri d’ascolto Caritas, dei circoli territoriali ha promosso sul territorio l’ascolto, l’accoglienza e la vicinanza alle fasce più deboli accompagnando, sostenendo ed orientando le persone e le famiglie in condizioni di fragilità e di disagio sociale.
In questo percorso, che ha previsto anche un ciclo di incontri online, sono state affrontate diverse tematiche tra le quali il lavoro e l’economia post-covid, le azioni di contrasto della povertà, gli adolescenti e le loro fragilità, gli anziani e le le loro fragilità durante la pandemia.

Infine, ma non perché meno importante, un paio di anni fa le Acli hanno acquistato un pulmino per il trasporto degli anziani alle visite al cimitero di Ostra e per il trasporto di alcuni ragazzi ad un centro diurno nella zona di Senigallia. Questo servizio viene realizzato interamente da soci volontari.

L’Associazione, con il suo impegno cristiano/sociale, si mette al servizio della comunità con questi tre ruoli: soggetto del Terzo settore e dell’economia sociale,
movimento della laicità cristiana matura;
movimento del lavoro e della cittadinanza solidale proseguendo così sulla scia delle parole di Papa Benedetto XVI quando, nel suo primo intervento dalla finestra in Piazza San Pietro (il 01/05/2005) salutò gli “amici” delle Acli esortandoli a «continuare a vivere la scelta della fraternità cristiana come valore da incarnare nel campo del lavoro e della vita sociale, perché la solidarietà, la giustizia e la pace siano i pilastri su cui costruire l’unità della famiglia umana».

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