ISTAT, ANCORA TROPPE PERSONE IN POVERTÀ, NECESSARIO RAFFORZARE IL RDC

Il report diffuso oggi dall’Istat fa registrare un lieve calo della popolazione in povertà assoluta nel 2019. Un dato che sottolinea ancora una volta la necessità di uno strumento di sostegno al reddito, come il Reddito di Cittadinanza, che accompagni le persone che vivono in una situazione economica drammatica in percorsi di inclusione sociale e lavorativa e che le aiuti a uscire dalla condizione di bisogno. I dati, però, certificano soprattutto quanto siano maggiormente esposte le famiglie di cittadini stranieri, quelle con minori e quelle numerose, per le quali la povertà assoluta ha un’incidenza più elevata.

La fotografia dell’Istat, dunque, dimostra ancora una volta la necessità e l’urgenza di interventi rafforzativi del Reddito di Cittadinanza – da noi richiesti – che consentano di raggiungere tutte le persone in condizione di povertà assoluta e, in particolare, le più colpite: una sostanziale modifica della scala di equivalenza che non penalizzi, come l’attuale, i minori e le famiglie numerose; l’allentamento degli stringenti vincoli anagrafici, che sono discriminatori per gli stranieri.

Il potenziamento del Reddito di Cittadinanza per sostenere adeguatamente la popolazione in povertà è un intervento da attuare immediatamente, che non è più procrastinabile, sia con i correttivi indicati – che Alleanza contro la Povertà da tempo richiede – , sia con il rafforzamento dei percorsi di inclusione per accompagnare i nuclei presi in carico fuori dalla condizione di bisogno, sia con il rafforzamento del Fondo per il RdC per affrontare le drammatiche conseguenze sociali provocate dalla crisi sanitaria, già visibili dal numero crescente di cittadini che hanno richiesto questa misura di sostegno.

L’Alleanza contro la Povertà in Italia (www.alleanzacontrolapoverta.it) – nata alla fine del 2013, raggruppa un ampio numero di soggetti sociali che hanno deciso di contribuire in maniera collettiva alla costruzione di adeguate politiche pubbliche contro la povertà assoluta nel nostro Paese. L’Alleanza è composta da 36 realtà – associazioni, rappresentanze dei Comuni e delle Regioni, enti di rappresentanza del terzo settore, e sindacati – che portano in dote sensibilità ed esperienze legate ai soggetti che svolgono su tutto il territorio nazionale attività a favore di chi vive condizioni d’indigenza.

Sono soggetti fondatori: Acli, ActionAid, Anci, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, Cgil, Cisl, Uil, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Confcooperative, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Nazionale Italiano – Onlus, Fio.PSD, Forum Nazionale del Terzo Settore, Jesuit Social Network, ALI – Autonomie Locali Italiane, Save the Children, Umanità Nuova-Movimento dei Focolari. Sono soggetti aderenti: Adiconsum, Arci, Associazione Generale Cooperative Italiane, Associazione Professione in Famiglia, ATD Quarto Mondo, CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Comunità Papa Giovanni XXIII, Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, Croce Rossa Italiana, Federazione SCS, Focsiv, Fondazione L’Albero della Vita onlus, Fondazione ÉBBENE, Gvvaic Italia, Legacoopsociali, Piccola Opera della Divina Provvidenza del Don Orione, U.N.I.T.A.L.S.I. – Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali.

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